Anello solitario a quattro o sei griffe?
Ludovica Colambumbo · 28 agosto 2026 · Aggiornato il 7 settembre 2026
Le differenze estetiche e funzionali tra quattro e sei griffe, con indicazioni utili per scegliere la montatura.

Le griffe sono gli elementi della montatura che trattengono il diamante. Nel solitario non svolgono soltanto una funzione tecnica: influenzano la forma percepita della pietra e il carattere dell'intero anello.
Quattro griffe: una lettura più geometrica
Una montatura a quattro griffe lascia una porzione maggiore del profilo visibile e può conferire al diamante rotondo una lettura leggermente più squadrata. Il risultato è essenziale e contemporaneo. La struttura deve però essere costruita con particolare precisione, perché ogni griffe contribuisce in modo evidente alla stabilità della pietra.
Sei griffe: il classico stile Tiffany
La montatura a sei griffe distribuisce i punti di presa intorno al diamante e ne sottolinea la forma circolare. È la configurazione associata al classico anello di fidanzamento stile Tiffany: il castone solleva la pietra e lascia entrare la luce da più direzioni.
Sei griffe non significano automaticamente una montatura pesante. Spessore, inclinazione e altezza possono essere proporzionati al diamante affinché il metallo resti discreto.
Protezione e manutenzione
La sicurezza non dipende soltanto dal numero delle griffe, ma dalla qualità dell'incastonatura, dall'usura e dalle abitudini di chi indossa l'anello. Un controllo periodico permette di verificare che le punte non si siano consumate o spostate.
Quale scegliere
La decisione va presa osservando la pietra nella montatura. Forma, dimensione, altezza del castone e larghezza del gambo devono funzionare insieme. Per tagli differenti dal rotondo, il numero e la posizione delle griffe vengono adattati ai punti più delicati della sagoma.
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